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Borghi Alti di Mare
Una riflessione attenta sul tema generale “paesaggi di costa e di frontiera” deve poter affrontare le rilevanti questioni poste dalla trasformazione dei nuclei insediativi antichi nella specificità della condizione metropolitana adriatica.
Come accade per la gran parte dei nuclei antichi, infatti, sotto la spinta di nuovi processi economici, i borghi alti di mare della città adriatica sono stravolti da mutamenti microambientali dei tessuti che, pur avendo permesso la conservazione di alcuni suoi spazi e manufatti originari, hanno cambiato le destinazioni d’uso e le tipologie edilizie e trasformato la maggior parte di essi in enclave residenziali di elite e in spazi di consumo e di turismo. Queste dinamiche hanno, di fatto, espropriato gli spazi storici modificandoli in “spazi monofunzionali di apparenza” ai quali convenzionalmente è delegata l’identità del paesaggio. Pertanto, la conservazione si rivela per molti versi un falso, la cui identità è ancora in mutazione. Se è vero, infatti, che l’identità è connessa alla possibilità di riconoscere per differenza le particolarità di un luogo rispetto ad un altro, e che attraverso l’uso di tale luogo gli individui intrattengono delle relazioni che storicizzandosi rinviano alle esperienze delle temporalità in esso fissate, è anche vero che la caratterizzazione del presente modifica il senso e le forme dell’identità, della relazionalità e della storicità stessa. Quale civitas, dunque, conferisce oggi senso di luogo a questi spazi, intrattenendovi relazioni capaci di permearne la memoria? Gli usi, i flussi, gli eventi della nostra epoca, che caratterizzano senza scandalizzarci I territori dell’urbanizzazione recente, si intrecciano ormai incostantemente anche sui nuclei antichi. Snaturandone forme e significati. Attraversandoli senza radicarsi. Per rinvigorire il potere attrattivo di queste strutture urbane di antica formazione tutto si mescola e si mistifica, facendo leva sul loro fascino di “centri storici” e sulla loro presunta “autenticità”. Intervenire sull’esistente pone sempre questioni di carattere teorico e metodologico, specialmente quando ciò che esiste è denso di memoria ed intriso di significati collettivi, come nel caso dei nuclei insediativi antichi. Se poi la condizione della stratificazione e della trasformazione dei luoghi storici è intrecciata con le dinamiche e le configurazioni che caratterizzano i processi insediativi recenti, appare evidente l’importanza di interrogarsi su questo legame e sul suo destino possibile.
La sezione “Borghi Alti di Mare della Città Adriatica” si sviluppa attraverso un consulto di idee e due allestimenti. Mostre ed eventi permetteranno al visitatore di approfondire il tema della sezione nei suoi diversi aspetti. Borghi Alti di Mare - CONSULTO DI IDEE è una consultazione di idee sui temi relativi alla trasformazione dei nuclei insediativi antichi, nella specificità della condizione metropolitana adriatica. 15 gruppi di giovani architetti sono stati invitati ad esprimere la propria visione del ruolo che i borghi alti di mare della costa adriatica sono chiamati a svolgere nello specifico della città adriatica. Attraverso la produzione di “manifesti di architettura” si è inteso legare le specificità del paesaggio contemporaneo adriatico ad una più ampia riflessione sui temi della trasformazione e della conservazione delle strutture urbane di antica formazione. Borghi Alti di Mare - ORIENTAMENTI ALLESTIMENTO 1 - Musei della Cartiera Papale I tre livelli della Cartiera Papale di Ascoli Piceno ospitano tre mostre che si propongono di fornire nuovi orientamenti alla interpretazione dei Borghi Alti di Mare nell’attuale condizione metropolitana adriatica. Opere fotografiche, mappe, disegni, materiali storici e modelli raccontano le trasformazioni del paesaggio costiero adriatico ed offrono spunti per una riflessione sul rapporto tra conservazione e trasformazione, sul ruolo delle preesistenze e sulle modalità di intervento nelle aree storicamente sensibili. Borghi Alti di Mare - INTERFERENZE ALLESTIMENTO 2 - Grottammare Alta, Marano (Cupra Marittima Alta), Torre di Palme I borghi costieri di Grottammare Alta, Marano e Torre di Palme sono i centri antichi costieri direttamente coinvolti da allestimenti che, in una cornice di eventi culturali e eno-gastronomici, mettono mostra 15 “manifesti” di architettura proposti da altrettanti gruppi di giovani architetti. In alcuni degli spazi storici è così possibile verificare direttamente nuove elaborazioni delle questioni poste dalla presenza dei Borghi Alti di Mare ai processi di trasformazione del territorio costiero e rilevate nell’atlante allestito nelle sale della Cartiera Papale di Ascoli Piceno.
Sezione: | Borghi Alti di Mare
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| Università di Camerino sede di Ascoli Piceno
Facoltà di Architettura | | |
| Dipartimento PROCAM
| Direzione Scientifica: | Umberto Cao | Comitato Scientifico: | Pippo Corra, Andrea Dall’Asta, Elena Ippoliti, Raffaele Mennella, Massimo Perriccioli, Cristiano Toraldo di Francia | Curatori: | Luigi Coccia, Marco d’Annuntiis, Nicola Flora, Federica Ottone | Curatori associati: | Maria Teresa Cusanno, Alessandro Gabbianelli, Emanuele Marcotullio, Alessandra Meschini, Anna Laura Petrucci, Ludovico Romagni, Daniele Rossi, Moira Valeri, Silvia Vespasiani |
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| ISTALLAZIONE 1 | Borghi Alti di Mare_ ORIENTAMENTI Allestimento presso la Cartiera Papale di Ascoli Piceno | A cura di: | Luigi Coccia, Marco d’Annuntiis | Curatori associati | Alessandro Gabbianelli, Emanuele Marcotullio, Ludovico Romagni, Moira Valeri |
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| ISTALLAZIONE 2 | Borghi Alti di Mare_INTERFERENZE Allestimenti di Grottammare Alta, Marano, Torre di Palma | A cura di: | Nicola Flora, Federica Ottone | Curatori associati: | Maria Teresa Cusanno, Alessandra Meschini, Anna Laura Petrucci, Daniele Rossi |
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| CONSULTO DI IDEE | Manifesti per i Borghi Alti di Mare
| Responsabili scientifici: | Luigi Coccia, Marco d’Annuntiis, Nicola Flora, Federica Ottone | Organizzazione: | Alessandro Gabbianelli, Emanuele Marcotullio, Anna Laura Petrucci, Ludovico Romagni, Moira Valeri | Fotografia: | Raniero Carloni |
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