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Il
progetto “Saggi Paesaggi” è finalizzato
a promuovere il territorio piceno mettendo a
tema il paesaggio,
il più distintivo bene culturale di cui
sia dotato: un bene evocativo, connotante, aperto e plurimo
nella sua valenza comunicativa (paesaggio naturale,
enogastronomico, urbanistico, religioso, pittorico, letterario, etc.).
Esso sperimenta percorsi nuovi di promozione che veicolano verso
l'esterno l'anima della cultura locale, nell'articolazione
dei suoi valori e linguaggi e, nello stesso tempo, strutturano nuovi
saperi spendibili in segmenti produttivi e professionali di alta qualificazione,
anche nella prospettiva di specializzazione territoriale e di governance.
Il paesaggio infatti
rappresenta il veicolo identitario più completo della
specificità locale nella complessità delle
sue componenti, antropologiche ed ambientali, sintesi
di uomo, pensiero e natura. Una operazione di promozione
territoriale, che non voglia essere dissociata rispetto
alla specificità della cultura che intende promuovere,
ha nel paesaggio il più naturale,
completo, dinamico ed olistico veicolo di comunicazione. Non
una parte è chiamata a rappresentare il territorio,
seppure significativamente efficace, ma il
tutto, nella pienezza della sua aderenza alla
molteplicità delle cose.
Il paesaggio,
inoltre, sfogliandosi nella molteplicità delle
tessere di cui si compone, può essere declinato
in una successione sempre diversa di temi e linguaggi, che
vanno dall'urbanistica alla poesia, dall'enogastronomia
alla musica, dall'arte pittorica all'architettura, in
una molteplicità di scelte coerenti con i percorsi
modificativi dei processi culturali del territorio.
La tematizzazione del paesaggio rende possibile
la valorizzazione delle alte competenze che il territorio sta
costruendo in merito alla conoscenza, tutela, recupero, manutenzione
e restauro di tale bene culturale, incentivando così le
istituzioni formative e di ricerca locali a diventare centri
di eccellenza (Università di Camerino, sede di Ascoli Piceno).
Il paesaggio permette
al territorio piceno di inserirsi in modo integrato,
propositivo e non imitativo nel sistema culturale regionale,
all'interno del quale il Piceno intende qualificarsi
come area territoriale specializzata nella valorizzazione
di un bene, quale appunto il paesaggio, connotante
l'identità marchigiana ma non ancora tematizzato
in dedicati progetti di conoscenza e promozione; nel
contempo permette al Piceno di inserirsi in
maniera attiva nel dialogo socioculturale
e scientifico internazionale, accreditandosi
come uno dei primi poli italiani impegnati nell'attuazione
della “Convenzione europea del paesaggio”.
I livelli di integrazione sono di
tipo intraistituzionale (coprogettazione
fra Assessorati alla cultura, al turismo, all'ambiente,
alle attività produttive della Provincia di
Ascoli Piceno), di tipo interistituzionale (coprogettazione
fra amministrazione provinciale, amministrazioni
comunali e principali associazioni culturali del
Piceno, Università di Camerino, Facoltà di
Beni Culturali di Fermo, amministratori locali), di
tipo intersettoriale (coprogettazione fra
i direttori artistici dei principali progetti culturali
nei settori teatro, musica classica, musica jazz
e folk, multimedialità, letteratura e filosofia,
esperti e docenti di architettura e pianificazione
paesaggistica, associazioni di categoria).
Il festival si propone di sperimentare
forme integrate di attuazione dell'art.6 della
CEP. Esso infatti persegue l'obiettivo di sensibilizzare
le popolazioni locali e nello stesso tempo quello di
formare gli attori il cui portato decisionale ha una
rilevante incidenza sulla qualità del pesaggio
e sulle politiche di pianificaziuione, recupero, manutenzione
e valorizzazione di esso. Per questo il progetto saggi
paesaggi si articola in due moduli: uno emotivo che
attraverso i linguaggi dell'arte attiva processi
di consapevolezza attraverso esperienze calde ed emozionali; l'altro
riflessivo, volto cioè a attivare processi più strutturati
e tecnici capaci di mettere a tema modelli culturali
ed operativi da superare in quanto di portatori di
cattive pratiche o da implementare in quanto innovativi
e produttivi e qualitativa,mente produttivi.
MODULO EMOTIVO
l'emozione
del Paesaggio: questo modulo mira
a sviluppare relazioni con il paesaggio attraverso
i linguaggi emotivi (teatro, musica, letteratura)
ed interesserà soprattutto i Comuni della
fascia costiera, oltre che le due città capofila
di Ascoli Piceno e di Fermo.
MODULO RIFLESSIVO
il Paesaggio Urbano: questo modulo vedrà la
stretta collaborazione fra enti locali, UNICAM Facoltà di Architettura
di Ascoli Piceno e produttori Florovivaisti del Piceno. Si realizzerà un
confronto fra la città medievale e quella post-industriale attraverso
la realizzazione di due mostre, una sul romanico ascolano ed una sulle
aree industriali dismesse e sulla loro possibile riqualificazione. Inoltre
saranno allestiti giardini all'interno di chiostri medievali ascolani
da parte di architetti paesaggisti con l'utilizzo di essenze tipiche
del florovivaismo locale. Saranno presenti storici ed architetti di fama
nazionale che daranno una dimensione divulgativa ai temi di carattere
tecnico che verranno dibattuti nei seminari di accompagnamento delle
mostre. Il modello organizzativo è quello della full immersion in
maniera tale da permettere a chi intenderà trascorrere il ponte
20/22 aprile nel territorio ascolano di vivere intense e fitte e variegate
esperienze culturali.
il Paesaggio allo
Specchio: si tratta di un modulo riflessivo
pluridisciplinare che, nel periodo 28/30 aprile p.v.,
coinvolgerà filosofi, storici, sociologi, antropologi
e scrittori. La programmazione vedrà nella città di
Fermo un polo specifico di iniziative tematizzate, un
laboratorio di analisi e proposta sulle questioni paesaggistiche.
Tale scelta è scaturita dalla condivisa constatazione
della sua coerenza con le iniziative già presenti
nella programmazione culturale della città, nonché con
l'indirizzo universitario attivo sul territorio
e relativo appunto ai Beni Culturali e Paesaggistici.
Contestualmente, al fine di dare esiti operativi alle
riflessioni teoriche, si realizzerà una giornata
dedicata ai temi della pianificazione territoriale e
della governance, anche in attuazione della
Convenzione Europea del Paesaggio. In specifico si avvierà un
percorso integrato tra province che hanno tematizzato
o intendono tematizzare il paesaggio nel loro progetto
politico ed amministrativo. Lo scopo è quello
di far emergere il ruolo strategico di tale ente intermedio
nell'ottica della qualità dei sistemi locali.
La giornata acquisterà dunque un taglio concreto
ed operativo. Essa sarà preparata da seminari
propedeutici ed affronterà nodi
critici, socializzerà buone pratiche, produrrà materiali
e strumenti condivisi e da condividere.
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