L'appuntamento
fermano del tour di Giovanni Allevi si
arricchisce di ulteriori significati e messaggi.
Il musicista suonerà infatti nel suo
Piceno, dove si è formata la sua sensibilità e
dove egli ha acquisito la sua professionalità musicale
di base.
Al paesaggio piceno, e ad un suo grande interprete pittorico, Osvaldo
Licini, uno degli esponenti internazionali più importanti dell'astrattismo
e della pittura del Novecento, Giovanni Allevi ha dedicato le sue composizioni Saggi
Paesaggi e Angelo ribelle. Quest'ultima prende il titolo da uno
dei più inquietanti e suggestivi soggetti della poetica liciniana. Il
primo brano, invece è un omaggio al festival piceno del paesaggio che
quest'anno si svolgerà dal 20 aprile al 1° maggio.
Non a caso, il grande concerto di Allevi si colloca il 30 aprile,
a chiusura degli appuntamenti artistici e musicali che all'interno del festival
incrociano arti e paesaggio. Una chiusura prestigiosa e piena di significato.
Secondo la filosofia del festival Saggi Paesaggi, infatti, volti,
sensibilità, ricerca artistica, esplorazione di nuovi linguaggi, intreccio
fra musica colta e tradizioni anche popolari costituiscono l'anima del paesaggio.
Giovanni Allevi e il
suo pianoforte esprimono, appunto, tutto questo. |
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