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> 27 aprile 2006 - Pedaso



Rita Marcotulli & Daniele di Bonaventura
+ Will Holshouser trio
" Canto alla Terra"
 

Intero:15 euro - Soci TAM: 13 euro


DOPPIO CONCERTO - INGRESSO UNICO

 

Rita Marcotulli                       

Rita Marcotulli nasce a Roma nel 1959.
Fin dalla più tenera età viene avviata allo studio del pianoforte presso il Conservatorio di S.ta Cecilia a Roma.
 
Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz….ed è subito successo. La sua carriera è subito travolgente, e dall' inizio degli anni '80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il "gotha" del jazz europeo : Chet Baker, John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny.
 
Già nell' 87 , un referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" la classifica come miglior nuovo talento musicale dell' anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l' Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992 : anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da 8 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti.
 
L'intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni : "…..la mia musica ha evidentemente subito l' influenza di numerosi grandi musicisti : Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni." Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall' incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e, naturalmente, cinematografiche.


                   

Daniele di Bonaventura

Nato a Fermo (nelle Marche), Daniele di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra.
Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
Ha suonato nei principali festival italiani tra cui : Rumori Mediterranei a Roccella Jonica ’87 e ‘88; Jazz & Image di Villa Celimontana a Roma, Ravenna Jazz 2000 , Clusone Jazz 2001, Biennale Arte Venezia 2001; Sant’Anna Arresi Jazz;  etc.., e svolto attività anche all’estero: Inghilterra - Music Hall Festival e Royal Festival Hall a Londra; Olanda - Music Hall a  Leeuwarden; Germania - 30° Deutsches Jazz Festival a Francoforte e Festival Jazz di Berlino; Spagna -Festa de la Mercè a Barcellona; Egitto - Opera House a Il Cairo; Norvegia - Olavsfestdagen a Trondheim; Brasile - Sala Sao Paulo a San Paolo; Argentina; Francia; Svizzera; Portogallo; Slovenia e Croazia.

 

Organizzazione e informazioni:
TAM Tutta un'Altra Musica t.338.4321643
info@tamfactory.ne
t

Testi e immagini su gentile concessione
TAM -Tutta un'altra musica

Ha suonato, registrato e collaborato con:  Enrico Rava; Miroslav Vitous; Paolo Fresu; David Liebman; Javier Girotto; Oliver Lake; David Murray; Toots Thielemans; Flavio Boltro; Joanne Breakeen; Greg Osby; Ira Coleman; Dino Saluzzi; Cesar Stroscio; Enzo Favata; Tenores di Bitti; Aires Tango; Peppe Servillo;Francesco Guccini; Sergio Cammariere; David Riondino; Lella Costa; Eugenio Allegri; Mimmo Cuticchio; Giuseppe Piccioni; Custòdio Castelo; Andrè Jaume; Tiziana Ghiglioni; U.T.Gandi; Furio Di Castri; Luis Agudo; Paolino Dalla Porta; etc..
Recentissimamente ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale ha eseguito e registrato la Suite per Bandoneon e Orchestra Sinfonica (di prossima pubblicazione col Manifesto) commisionatagli proprio dalla stessa.
Ha pubblicato più di 20 cd di cui 7 a proprio nome con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology; Manifesto; Felmay; Amiata Records; Splasc(H); World Music; CCn’C Records; e recentemente per la Dodicilune “Transumanza” e l’ultimo lavoro “Canto alla Terra”.
L’ultima prestigiosa collaborazione è con Miroslav Vitous il quale lo ha chiamato per registrare un brano nell’ultimo suo lavoro intitolato “Universal Syncopations II” che uscirà ad ottobre per la prestigiosa etichetta tedesca ECM.


Will Holshouser trio

Un trio la cui musica magica colpisce sia l'appassionato di jazz che l'appassionato di musica in generale. Il fisarmonicista newyorkese Will Holshouser ha sviluppato uno stile assolutamente unico grazie a numerose esperienze diversificate, anni sperimentali con Anthony Braxton, ma anche amore e passione verso l'espressione più sincera dell'"accordeon sound" dei vari Piazzola, Clifton Chenier e Flaco Jimenez. Elemento importante delle recenti avventure sonore del clarinettista David Krakauer e della Raymond Scott Orchestrette, Holshouser ha avuto modo di mettersi in luce anche accanto a Dave Douglas, Phillip Johnston, Roberto Rodriguez, Michael Hashim, David Garland, Andy Statman, Lenny Pickett e Michel Hermon.

 

WILL HOLSHOUSER Nato nell'Arkansas nel 1968, William Holshouser è uno fra i più innovativi ed affermati fisarmonicisti sulla scena musicale contemporanea. Allievo del noto virtuoso di fisarmonica William schimmel, ha studiato anche composizione sotto la guida di Anthony Braxton. Oltre alle collaborazioni con David Krakauer e con il gruppo rock Brock Mumford, ha lavorato ed inciso con Andy Statman, Ron Horton, Dave Douglas, Phillip Johnston, Lenny Pickett, Folksbiene Yiddish Theater, la Raymond Scott Orchestrette, David Garlan, Michael Hashim, Ronnie Spector ed altri ancora



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